Tassa sulla Stronzaggine: Liberati degli Stronzi per un Ambiente Aziendale più Sano e Produttivo
Nell'articolo di oggi voglio raccontarti il libro che ho appena finito di leggere, si tratta di un testo trovato in una delle librerie cittadine che aderiscono ai progetti di BookCrossing.
Il libro si intitola "Il metodo Antistronzi" di Robert I. Sutton, ed anche se un po' vecchiotto (sono passati vent'anni dalla sua pubblicazione) è perfetto per parlare della lettera S ossia Social degli ESG. Come accennato nell'articolo introduttivo "ESG: molto più di un acronimo, da dove comincia un percorso consapevole" l'ambiente di lavoro, il benessere dei dipendenti e la loro salute sono aspetti centrali per parlare di sostenibilità aziendale.
Un mondo di stronzi
Alzi la mano chi non si è mai imbattuto in un collega stronzo. Non mi riferisco a quelli che non ci sono simpatici ma quelli che compiono azioni per insultare, denigrare e importunare i propri colleghi. I modi che possono utilizzare per manifestare questa loro "stronzaggine" possono essere di diverso tipo: da insulti personali, minacce, battute sarcastiche o mail violente fino ad arrivare all'umiliazione in pubblico. Se ti sei mai ritrovato in una delle situazioni sopra elencate allora puoi dire ad alta voce che: sì, ti ci sei imbattuto e come!
Quali sono i danni?
Tra gli effetti che si possono riscontrare nelle vittime, a seguito delle prevaricazioni da parte di stronzi, ci sono la privazione di autostima e di energia. Spesso non ci si rende conto di come un solo episodio di umiliazione sia in grado di azzerare tutta l'energia e la serenità di una persona.
Non solo.
Le conseguenze devastanti di questo genere di comportamenti a cura di "stronzi patentati ", si estendono all'intera organizzazione. Infatti, come effetto a cascata, anche assistere ad abusi, pur non essendone direttamente i protagonisti, può diffondere terrore al punto da avvelenare l'intero contesto lavorativo.
Tra gli effetti negativi, il cui solo pensiero mi rattrista, vi è anche il "trasferimento" di tali soprusi anche all'interno della vita domestica e familiare.
Una questione di energia
A questo punto il libro fa un affondo molto interessante riguardo l'energia. Sostiene infatti che colui che si comporta da stronzo ha letteralmente la capacità di succhiare energia alla sua vittima e a chi lo circonda.
Per questo ti chiedo di provare a ricordare come ti sei sentito subito dopo essere entrato in contatto con "lo stronzo"? Com'è cambiato il tuo umore? Che emozioni hai provato? Sei riuscito a non farti rovinare la giornata?
Io spero di sì, qualora così non fosse, ho una piccola buona notizia per te!
I risultati di alcuni studi dimostrano che la capacità di trasmettere energia, sia essa positiva o negativa, è uno degli indicatori più importanti ai fini di una valutazione della performance.
Cosa vuol dire?
Che alla prima occasione in cui a chi è stato vittima di tali comportamenti si chiederà di valutare l'operato del soggetto in questione i feedback non potranno che essere negativi. Avvisa quindi gli stronzi che, se succhiano energia agli altri, stanno succhiano anche linfa alla propria carriera.
Un costo per l'azienda
Se non è il tuo capo ad essere uno stronzo, cosa che mi auguro, ma egli è consapevole della presenza all'interno del proprio staff di queste personalità dannose, allora ne diventa complice. Per dirla in modo semplice diventa stronzo di riflesso.
Paradossalmente, purtroppo per lui, non conosce i danni economici che questa persona gli sta causando.
Tra i danni provocati dagli stronzi in azienda c'è:
- aumento del turnover;
- assenteismo;
- calo della dedizione al lavoro;
- aumento della distrazione;
- diminuzione della performance.
I rischi per le aziende che proteggono gli stronzi possono presentarsi anche da un punto di vista legale: in caso di denunce, le vittime possono facilmente dimostrare la presenza di comportamenti ostili nei loro confronti.
Uno stronzo, anche se brillante e bravissimo a svolgere il proprio lavoro, in realtà ha un costo che non sempre si è in grado di riconoscere e quantificare.
Il libro, in tal senso, fornisce una proposta sulla possibilità di provare a stimare i costi legati alla gestione di comportamenti irresponsabili, violenti e aggressivi da parte di un dipendente stronzo. A titolo semplificativo ci possono essere costi legati a:
- tempo impiegato dal personale per cercare persone che possano o vogliano lavorare con lui;
- tempo della direzione per comprendere le ragioni di litigi e lamentele;
- corsi di formazione sulla gestione della rabbia o sulle capacità relazionali.
Allora, caro lettore, di circondarti di persone il suo costo in termini di performance e di gran lunga inferiore al costo effettivo generato dal loro essere stronzi?
Ovvietà non ovvia
Forse ti sembrerà scontato ma quando siamo costretti a lavorare con un gruppo di stronzi di certo non saremo portati a farci in quattro. Al contrario se invece abbiamo stima dei nostri superiori o dei nostri colleghi allora sì che non ci risparmieremo e dare il nostro meglio per contribuire a far crescere l'azienda.
Se non abbiamo stima e non pensiamo di riceverne, ci sono buone possibilità che entreremo a far parte di quella percentuale che, lavorando per e con bastardi, tende a rubare all'azienda per pareggiare i conti.
Cosa fare?
Il primo passo è riconoscere gli stronzi e preparargli un bel biglietto di sola andata. Il consiglio dell'autore, ed anche il mio, è di adottare una nuova politica aziendale in favore del rispetto e della collaborazione.
È giunto il momento di prediligere una politica che promuova partecipazione e cooperazione, a discapito di comportamenti demotivanti e umilianti che nuocciono alla salute dei dipendenti e dell’azienda.
Un ulteriore aspetto da considerare, per migliorare il clima aziendale, consiste nel ridurre la distanza tra i vertici dell’organizzazione e la base. In questo modo si eviterà che chi si trova in una posizione di potere possa esercitarlo a discapito degli altri.
Piccoli gesti grandi conseguenze
Non hai idea di quanto alcuni piccoli gesti possano cambiare la nostra percezione di situazione e persone. Il suggerimento è provare ad eliminare sgarbi apparentemente insignificanti, come per esempio:
- occhiate di traverso,
- continue interruzioni,
- silenzi ingiustificati.
Combattere questo genere di azioni e al contempo favorire momenti di confronto per ascoltarsi, affrontare i problemi, condividere come ci si sente può cambiare letteralmente l'azienda.
Alcuni problemi e piccoli conflitti, se si è deciso di dotarsi di un programma di ascolto sul posto di lavoro, non mineranno la solidità del team.
Meno stronzo più confronto
Attenzione però meno contesti caratterizzati da competitività non sono l'equivalente di contesti poco produttivi e stimolanti. Al contrario.
Molti studi dimostrano che è possibile, attraverso uno "scontro costruttivo", entrare in conflitto sulle idee respirando così un'atmosfera di rispetto reciproco che ha l'effetto di produrre intuizioni migliori capaci di rendere molto di più.
Nei contesti dove regna il rispetto e la gentilezza ci si può scontrare ma limitandosi all'utilizzo della propria intelligenza per contaminare il gruppo e avere, come effetto finale, nuove idee capaci di far crescere l'azienda. Con una vittoria per tutti.
Prima che sia troppo tardi
L’esistenza è troppo breve per lasciare che la tua vita lavorativa sia segnata da comportamenti che intaccano dignità e motivazione.
Se senti che nella tua azienda qualcosa non funziona come dovrebbe, o semplicemente vuoi capire come migliorare il clima interno, possiamo affiancarti con un percorso mirato: analisi del clima organizzativo, ascolto strutturato, team building, gestione dei conflitti e strumenti concreti per rafforzare la collaborazione.
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