ESG: molto più di un acronimo, da dove comincia un percorso consapevole

A dimostrazione dell'impegno costante da parte delle fondatrici di Comunità Circolare nella formazione continua e nella ricerca di contenuti sempre nuovi per migliorare i propri servizi, nelle prossime settimane ti racconterò nel dettaglio, come promesso, il percorso svolto con l'Università di Udine nell'ambito del Corso di perfezionamento in Environmental, Social and Governance – ESG Training Program.

Inizio sin da subito con il distinguere e definire cosa si intende per ESG. La premessa diventa necessaria perché spesso, in questi mesi, quando ho detto ad amici che stavo frequentando questo corso utilizzando l'acronimo ESG, molti mi guardavano annuendo pensando erroneamente che facesse riferimento al concetto di SDGs, ossia i Sustainable Development Goals dell’Agenda ONU 2030, anziché a Environmental, Social and Governance, come invece è.

È curioso notare come i due concetti non siano totalmente distanti tra loro. Possiamo infatti affermare che gli SDGs indicano la direzione da seguire, mentre gli ESG misurano i progressi compiuti lungo il percorso verso la sostenibilità. Per un approfondimento sull’Agenda 2030 ti suggerisco il nostro articolo “Che cos’è l’Agenda 2030?”.

Dopo questa doverosa distinzione possiamo proseguire il nostro percorso insieme.

Che cosa significa davvero ESG

ESG è un acronimo che sta per Environmental, Social, Governance e si riferisce a tre fattori centrali nel misurare la sostenibilità e l'impatto sociale di un’organizzazione, sia essa profit o non profit.

Environmental – “E”

Con la lettera “E” si analizzano e valutano i temi ambientali con cui l’impresa interagisce come:

  • le emissioni di CO₂ prodotte,

  • l’uso delle risorse naturali,

  • l’incidenza sulla deforestazione o sulla biodiversità,

  • le scelte nella gestione dei rifiuti.

Social – “S”

La lettera “S” si riferisce alla valutazione legata alle persone e ai territori, con particolare attenzione a:

  • diritti dei lavoratori,

  • sicurezza sul lavoro,

  • diversità e inclusione,

  • diritti umani.

In generale si valuta la capacità dell’azienda di contribuire al miglioramento delle comunità con cui opera o in cui è inserita.

Governance – “G”

La “G” riguarda le logiche che caratterizzano la gestione aziendale:

  • retribuzione degli amministratori,

  • gestione del consiglio di amministrazione,

  • etica e trasparenza.

 

Perché oggi tutti dovremmo parlare di ESG

Sebbene ci sia stato un minimo rallentamento dovuto alla Direttiva Omnibus, che approfondiremo in un articolo dedicato, è importante sottolineare come gli ESG siano oggi una scelta obbligata per chi desidera restare competitivo sul mercato e immaginare la propria azienda in un orizzonte di lungo periodo.

Non è più possibile portare avanti il proprio business senza considerare aspetti ambientali, sociali e di governance che incidono direttamente sulle performance aziendali, anche economiche.

Cosa rischi se non lo fai 

Faccio solo alcuni esempi che immediatamente potranno farti comprendere come, in mancanza di una pianificazione aziendale basata sugli ESG, rischi di dire addio a tutti i tuoi sacrifici e alle tue ambizioni di imprenditore o imprenditrice.

Esempio ambientale 

Immaginiamo che la nostra azienda sia situata in una zona spesso soggetta ad alluvioni e allagamenti e che tali aspetti ambientali non vengano minimamente presi in considerazione nella tua pianificazione aziendale. Quali possono essere le conseguenze di questa mancanza? Ti do un suggerimento: un evento di questo tipo potrebbe bloccare la produzione, interrompere la logistica, danneggiare impianti e macchinari, con conseguenze economiche rilevanti

Con questo semplice esempio direi che abbiamo coperto la parte ambientale.

Esempio sociale

Se invece volessimo passare alla S, quindi agli aspetti sociali, l'esempio che ti propongo è il seguente: il management non presta la minima attenzione al benessere dei dipendenti e li considera facilmente sostituibili. Bene, questi ad un certo punto decidono di andar via portando con sé il proprio know how in posti dove possa essere maggiormente riconosciuti ed apprezzati. Oppure potrebbe andarti anche peggio perchè restano da te ma spesso sono in malattia e si assentano perché non hanno alcuna motivazione e senso di appartenenza. In tutti questi casi sai chi ci perde? Non ti sorprenderà sapere che è proprio la tua azienda a rimetterci. 

Esempio governance

In ultimo, nel caso della G, se la Governance ovvero chi amministra l'azienda e prende le decisioni tipo strategico, non lo fa nell'interesse unico ed esclusivo dell'organizzazione e della sua crescita ma per un suo primario interesse allora forse la stabilità dell’azienda potrebbe essere compromessa. Un simile modo di agire, a lungo andare, danneggia la credibilità e la solidità dell’azienda.

 Cosa ottieni se li integri

Integrare gli ESG significa:

  • maggiore resilienza ai rischi ambientali,

  • riduzione del turnover e aumento della motivazione interna,

  • processi decisionali più trasparenti e solidi,

  • reputazione più forte,

  • maggiore attrattività per investitori, partner e talenti,

  • capacità di pianificare il futuro con più sicurezza.

Con gli ESG, l’azienda diventa più solida, credibile e pronta per affrontare il futuro.

Se riconosci che nella tua organizzazione queste lettere non siano minimamente prese in considerazione, forse è il caso di incontrarci e osservare insieme il contesto aziendale. Noi possiamo aiutarti a fare una fotografia della situazione attuale e quella verso cui tendere per restare competitivo.