Nell’articolo Processi Partecipativi: che cosa sono e perché attivarli, avevo fatto riferimento alla potenza e alla bellezza della parola Ubuntu, rapportata al contesto comunitario. Oggi, invece, ci trasferiamo in azienda per parlare di Team Building, uno strumento importate per le aziende, che sono chiamate ad impegnarsi per creare qual sentimento che i danesi e i norvegesi definiscono: Hygge.

È una parola bellissima, impiegata per esprimere un sentimento, un’atmosfera sociale che dia un senso di comodità, sicurezza, accoglienza e familiarità. Un concetto che ogni azienda dovrebbe creare, sviluppare e rafforzare quotidianamente al proprio interno.

Molte possono essere le iniziative messe in capo per attivare il cambiamento nei contesti lavorativi, favorendo l’incontro tra i dipendenti di ogni livello e i manager, per creare coinvolgimento e integrazione, facendo propri i principi del work life balance aziendale e le linee guida dell’ ISO 26000 per la Responsabilità Sociale delle organizzazioni.

Fra le tante soluzioni che si possono mettere in campo, svolgere periodicamente attività di Team Building in azienda, aiuta sensibilmente a costruire quello stato di felicità che porta i dipendenti e, di conseguenza l’azienda, a migliorare le migliorare le performance lavorative.

Che cos’è il Team Building?

Team Building significa letteralmente “costruzione del gruppo”. In ambito aziendale, l’obiettivo è quello di costruire un team di persone coeso e in sintonia fra di loro, il quale abbandonando le conflittualità, riesce a migliorare le proprie performance lavorative.

Troppo spesso in Italia le potenzialità del Team Building vengono sottovalutate e confuse con le tipiche cene aziendali che si svolgono a Natale, o con semplici giornate di divertimento da trascorrere all’aperto. Il Team Building, invece, è una cosa serissima che mette in campo particolari metodologie nate per lavorare con e sui gruppi. Non può essere improvvisato, ma deve essere condotto da professionisti in grado di aumentare la fiducia fra i dipendenti, migliorare il livello di collaborazione, stimolare la creatività, favorire la comunicazione fra i componenti, i quali devono anche imparare a riconoscere i reciproci momenti di tensione.

Quali sono i benefici?

I benefici del Team Building in azienda sono multilivello. In maniera sintetica aiuta i dipendenti a

  • Conoscersi meglio utilizzando metodi non convenzionali,
  • Creare relazioni,
  • Aumentare il la fiducia reciproca,
  • Sviluppare la collaborazione e l’aiuto reciproco,
  • Imparare a comunicare ascoltandosi e rispettando le opinioni,
  • Riconoscere e gestire lo stress e affrontare i cambiamenti

In maniera naturale si costruisce un linguaggio comune, in grado di abbattere quelle barriere comunicative e di coinvolgimento che si creano nei contesti lavorativi.

Inoltre, il Team Building permette di far emergere le potenzialità possedute dai singoli membri, le quali verranno incanalate in maniera propositiva e proattiva per il bene del gruppo e dell’azienda.

Tante idee di Team Building

Le tipologie di Team Building possono essere tante e differenti in base alle esigenze aziendali. Ciò che bisogna considerare in fase di scelta sono: gli obiettivi da raggiungere con le attività, il numero dei partecipanti, la loro età, da quanti anni lavorano in azienda e anche se ci sono stati dei recenti cambiamenti che hanno scombussolato gli equilibri precostituiti.

Chiariti questi aspetti si può scegliere fra queste idee di Team Building:

  • formativi, utili per formare il personale con lo scopo di migliorare le loro capacità di lavorare in gruppo;
  • motivazionali, che mirano a trasmettere carica ed energia. Spesso sono impiegati per mettere meglio a fuoco la vision e la mission dell’azienda;
  • CSR (il mio preferito), che associa le finalità del Team Building a quelle sociali e ambientali, realizzando attività dal forte impatto per la comunità;
  • ludici e creativi, che facilitano la conoscenza tra le persone attraverso momenti di gioco o mettendo in campo la fantasia;
  • sportivi e d’avventura, che usano lo sport come canale per incrementare il lavoro di squadra e per stimolare la fiducia e la solidarietà tra compagni;
  • esperienziali, capaci di far immergere i partecipanti in situazioni di vita reale o virtuale in grado di far emergere determinate caratteristiche di ogni componente;
  • indoor e outdoor, ovvero attività da svolgersi sia all’interno dell’azienda che all’area aperta. In questi casi possono essere coinvolti non solo i dipendenti ma anche le proprie famiglie;
  • artistici, che sfrutta le potenzialità delle diverse forme d’arte per far sì che i partecipanti esprimano i propri sentimenti;
  • virtuali, per costruire lo spirito di squadra anche a distanza.

Nel mio percorso professionale mi sono cimentata diverse volte nell’organizzazione di attività di Team Building di CSR, per alcune realtà aziendali e del terzo settore milanesi. Mi piacerebbe approfondire l’argomento con un articolo ad hoc. Ti piacerebbe saperne di più? Tu hai mai partecipato a un’attività del genere?

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